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Tra la sabbia spunta il Fratino PDF Stampa E-mail
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WWFQuesto fine settimana torna il censimento di una delle specie simbolo del litorale
Si rinnova l'appello del WWF: non rompete... le uova al Fratino
Centinaia di chilometri di costa per monitorare il Fratino, un piccolo uccello migratore, che nidifica nei tratti meno danneggiati del litorale della Regione.
Necessaria una gestione del turismo a misura di Natura.

Un fine-settimana dedicato al simbolo naturalistico delle spiagge, il Fratino. Il piccolo uccello sarà oggetto del consueto censimento organizzato come ogni anno dal WWF Abruzzo e dai ricercatori della Stazione Ornitologica Abruzzese.

Questa importante iniziativa, che coniuga ricerca e conservazione, è diventato un appuntamento fisso per gli ornitologi e dall’anno scorso si è allargata ad altre zone d’Italia grazie alla partecipazione di molti altre gruppi di ornitologi. Quest’anno si conta di superare i 500 chilometri di costa monitorati, viste le adesioni delle Marche, del Lazio, del Molise e di parte di Puglia, Toscana e Veneto coperte da LIPU Venezia, Gruppo Ornitologico Maremmano - COT Provincia di Grosseto, GAROL, Studio Diatomea, WWF Marche, WWF Lazio, WWF Molise, Oasi WWF Padule di Bolgheri, Centro Studi Naturalistici di Foggia.
Dichiara Augusto De Sanctis, del WWF e consigliere della Stazione Ornitologica Abruzzese “Il Fratino è una specie migratrice tutelata a livello internazionale. Negli anni scorsi abbiamo potuto dimostrare, inaspettatamente, la presenza della specie in alcuni dei tratti di litorale meglio conservati. La maggiore densità (coppie per km lineare di spiaggia) è stata riscontrata in due siti, la Torre di Cerrano in provincia di Teramo e il tratto di spiaggia davanti alla stazione di Tollo in provincia di Chieti. Altre zone importanti sono la costa di Vasto e quella di Martinsicuro. La specie manca del tutto in Provincia di Pescara, sebbene vi siano ampi tratti di spiaggia, a testimonianza dell’insostenibilità completa del modello di sfruttamento della spiaggia in questo tratto di costa. Purtroppo anche quest’anno, nonostante la Regione Abruzzo abbia finalmente incluso la tutela della specie nell’ordinanza balneare 2008, abbiamo già rilevato la distruzione dei nidi e delle uova a causa delle attività di alterazione dell’arenile connesse ai lavori di pulizia e livellamento delle spiagge. Il Fratino è, al pari di tutte le altre presenti negli arenili e nelle dune, estremamente vulnerabile e risente molto del disturbo antropico”.
Dichiara Carlo Artese, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese “Non rompete le uova... al Fratino. Abbiamo voluto usare l’ironia per intitolare alcuni pannelli didattici che stiamo posizionando nei tratti di costa in cui la specie è presente. Vogliamo lanciare un appello per la tutela di questa e di tutte le specie animali e vegetali della spiaggia. Grazie alle nostre segnalazioni dello scorso anno la Regione Abruzzo ha dato un primo segnale per la tutela di questa specie. Ora comuni e balneatori devono trasformare queste indicazioni in azioni reali di tutela. Con i nostri stimoli e le nostre puntuali indicazioni riteniamo di poter dare un futuro a questa specie che vive in uno degli ambienti più pesantemente cementificati. Ricordo che il litorale abruzzese è uno dei più cementificati d’Italia, con circa l’89% della lunghezza complessiva urbanizzato. Serve una vera e propria rivoluzione nella gestione della costa perché si possa realmente un riequilibrio del territorio a favore della natura”.




Commenti (1)
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1. 23-04-2008 11:31
 
Fantastico.....l'ho visto anche io il fratino.....davanti alla bellissima torre di Cerrano: la natura è meravigliosa, grazie Abruzzonatura per averla valorizzata !!! :grin
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