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Progetto orzo da birra: si va avanti PDF Stampa E-mail
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Parco Nazionale Dolomiti BellunesiProgetto orzo da birra: si va avanti Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Provincia,Comunità Montana Feltrina,
Birreria e agricoltori si sono incontrati per fare un bilancio
dell'annata 2007 e pianificare le attività del 2008.

Si è svolto oggi, 9 gennaio, presso la sede del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, a Feltre, un incontro per fare il bilancio del primo anno di attività del progetto "orzo da birra" e definirne le modalità di prosecuzione per il 2008.

Il progetto, nato lo scorso anno, vede il coinvolgimento del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dell'Amministrazione Provinciale di Belluno, della Comunità Montana Feltrina, della Cooperativa La Fiorita, della Birreria Castello di Pedavena e di una ventina di agricoltori locali. Scopo del progetto è quello di creare una filiera locale per la coltivazione dell'orzo, da destinare alla produzione di birra. All'incontro erano presenti Guido De Zordo e Nino Martino, rispettivamente Presidente e Direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi; il presidente della Comunità Montana Feltrina, Ennio Vigne e Giuseppe Pellegrini, in rappresentanza dell'Amministrazione Provinciale di Belluno.La cooperativa "La Fiorita", che ha seguito tecnicamente il progetto, era rappresentata dal Presidente Eugenio Garlet e da Stefano Sanson. Per la Birreria di Pedavena era presente il Mastro Birraio, Gianni Pasa. All'incontro hanno partecipato 12 dei 15 agricoltori che lo scorso anno hanno aderito al progetto.Obiettivo dell'incontro era quello di stilare un bilancio del primo anno di attività.I rappresentanti dei tre Enti pubblici coinvolti, la Birreria e la Cooperativa hanno ringraziato gli agricoltori che hanno avviato la coltivazione dell'orzo, dimostrando di credere in un progetto, non certamente semplice da realizzare, di valorizzazione delle produzioni agricole locali.L'andamento climatico del 2007 non ha favorito l'avvio del progetto. Si è trattato infatti di un'annata particolarmente sfavorevole per l'orzo dal punto di vista
climatico, nel corso della quale molte aziende sono anche state colpite da un'eccezionale grandinata. Questi eventi meteorici hanno comportato una forte riduzione delle produzioni.Nonostante le difficoltà atmosferiche sono comunque stati raccolti oltre 515 quintali di granella di orzo.L'orzo è stato maltato e in questi giorni verrà utilizzato dalla Birreria per avviare la prima produzione di birra ottenuta con orzo interamente bellunese. La nuova birra, ottenuta con metodi di lavorazione tradizionali, che richiedono tempi più lunghi rispetto a quelli abitualmente utilizzati oggi, sarà pronta nel periodo pasquale.Le basse produzioni ad ettaro dello scorso anno hanno deluso molti degli agricoltori presenti all'incontro, ma i tre Enti pubblici che hanno avviato il progetto (Parco Nazionale, Amministrazione Provinciale e Comunità Montana Feltrina) hanno ribadito la ferma volontà di proseguire nelle attività, confidando in una annata meno inclemente e sottolineando che le conclusioni definitive per un progetto simile richiedono almeno un secondo anno di attività, che consentirà di valutare le potenzialità commerciali della nuova birra (la produzione 2007 sarà inferiore alle 500.000 bottiglie) e verificare il comportamento in campo dell'orzo in un'annata, si spera, climaticamente non avversa come quella appena trascorsa.Anche la Birreria ha ribadito la volontà di proseguire nel cammino intrapreso, per valorizzare una produzione locale, quella dell'orzo, la cui diffusione avrebbe indubbi risvolti positivi dal punto di vista ecologico e paesaggistico.In parallelo a queste prove sperimentali su vasta scala di coltivazione dell'orzo sono state realizzate, dal professor Cesare Lasen, su incarico dell'Ente Parco, approfondite analisi floristiche degli appezzamenti coltivati, per valutare gli effetti positivi, dal punto di vista ambientale, che possono derivare dalla sostituzione del mais con l'orzo: una coltura che richiede un utilizzo molto minore di prodotti chimici.La riunione si è conclusa con l'accordo di organizzare, a breve, incontri tecnici con gli agricoltori che hanno aderito all'iniziativa, per raccogliere le disponibilità delle aziende che intendono proseguire nel progetto e pianificare le semine del 2008.




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