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Conferenza Stampa di Presentazione del Progetto Co.Me.Bi.S. PDF Stampa E-mail
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Conferenza Stampa di Presentazione del Progetto Co.Me.Bi.S. Roma, 15 febbraio 2007 - via Colombo 212 (Regione Lazio - sala Aniene), ore 11,00

Si terrà giovedì mattina la conferenza stampa di presentazione del Progetto LIFE06NAT/IT/50 "Misure urgenti di conservazione per la biodiversità della costa centro-mediterranea" (Azione E6), il cui acronimo Co.Me.Bi.S. sta per "Conservation Measures for Biodiversity of Central-Mediterranean Sea".

Il progetto LIFE Natura "COMEBIS", il cui beneficiario è la Regione Lazio, è stato ufficialmente approvato e finanziato dalla Direzione Generale "Ambiente" della Commissione Europea.
Scopo del progetto è di predisporre interventi pilota di conservazione in aree costiere e marine d'interesse comunitario e di svolgere attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica in materia di tutela dei siti
Natura 2000.


Il progetto è uno dei quattro progetti approvati per l'Italia nell'ultimo
e conclusivo bando di finanziamento europeo, ed ha un costo pari a
1.100.000 euro di cui 525.000 a carico dell'UE.

I partner di progetto sono l'Università della Tuscia, l'Area Marina Protetta (AMP) di Capo Rizzuto (Provincia di Crotone), Temi srl. La durata del progetto è di 3 anni.
I siti d'importanza comunitaria (SIC), individuati con il presente progetto, presenti lungo la costa laziale e calabrese rappresentano gli ultimi relitti naturali ovvero gli ultimi "serbatoi di biodiversità del Mar Tirreno e del Mare Ionico.

Il progetto ha lo scopo di implementare su un territorio vasto la filosofia LIFE utilizzando le metodologie e gli approcci più avanzati (es.: ICZM = conservazione integrata delle zone marine).

Obiettivo principale è quello di ripristinare e valorizzare habitat
costieri e marini d'interesse comunitario, alcuni dei quali prioritari,
caratteristici delle zone del litorale laziale e calabrese (Mar Tirreno e
Mar Ionio), parzialmente compromessi o degradati per azione diretta o
indiretta dell'uomo, al fine di attuare una strategia gestionale "su larga
scala" capace di avere una risonanza sui restanti siti Natura 2000 lungo la linea costiera.

La linea costiera mostra una particolare ed unica combinazione a mosaico di habitat, ben rappresentati per i valori di naturalità , raccolti in 9 SIC proposti per la Rete Natura 2000, di grande interesse già singolarmente, ma valorizzati ulteriormente dalla loro combinazione in senso progettuale.

Gli interventi si svolgeranno su 9 SIC, rappresentati in termini di superficie da tre pSIC (2 tirrenici e 1 ionico) prettamente marini quali i circa 1300 ha dei "Fondali tra le foci del torrente Arrone e del torrente Marta" (IT6000003) e dai 30 ha circa delle "Secche di Tor Paterno", (IT6000010) e dai 4.500 ha circa dei Fondali da Crotone a Le Castella (IT9320097).. Lungo la costa, dai 200 ha del "Litorale tra Tarquinia e Montalto di Castro" (IT6010027), dai 240 ha circa di "Macchiatonda" (IT6030019), dai 320 ha circa di "Macchia Grande di Focene e Macchia dello Stagnato" (IT6030023), dai 26 ha circa dell'Isola Sacra (IT6030024), dai 43 ha circa di "Tor Caldara" IT6030046), dai 200 ha circa del "Litorale di Torre Astura" (IT6030048). La superficie complessiva ammonta a 6.750 ettari.
Per dinamiche naturali, abbandono, ignoranza o incuria alcuni habitat
risultano compromessi, anche seriamente. Si prevedono quindi una serie di azioni nei seguenti habitat prioritari presenti negli 9 pSIC.
- Praterie di Posidonia
- Lagune costiere
- Dune costiere con Juniperus spp
- Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster
Le azioni di ripristino, valorizzazione e monitoraggio interesseranno anche altri habitat di interesse comunitario, non prioritari, per rendere più organico ed efficace l'intervento. Obiettivo è anche quello indiretto di favorire le specie della flora e della fauna presenti nell'area.
Un ulteriore obiettivo, è la costruzione, attraverso adeguate azioni di
comunicazione e divulgazione, di una rete di consenso (comprensiva delle categorie professionali quali il comparto della pesca) verso le forme di utilizzo del territorio basate sulla valorizzazione delle peculiarità ambientali, nelle varie sfumature che vanno dal turismo naturalistico all'uso ecocompatibile del territorio, coniugando ambiente ed economia.
Il progetto ha previsto il coinvolgimento di tre Provincie (Roma e Viterbo, nel Lazio e Crotone in Calabria). Associazioni ambientaliste storiche quali la LIPU (sezione italiana di Birdlife International) e del WWF Italia hanno mostrato vivo interesse nei confronti del progetto.



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