Home arrow Notizie dai Parchi Italiani arrow Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga arrow Mal dell'inchiostro: e' emergenza per i castagneti del Parco
Mal dell'inchiostro: e' emergenza per i castagneti del Parco PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Amministratore   

Gran Sasso e Monti della LagaParco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga MAL DELL'INCHIOSTRO: E' EMERGENZA PER I CASTAGNETI DEL PARCO

ASSERGI 11/01/08 - E' stato presentato stamani nella sede dell'Ente, ai Sindaci dei Comuni interessati, alla presenza del Commissario Straordinario Stefano Allavena, lo studio che il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha commissionato all'Universita' della Tuscia di Viterbo, grazie ad un finanziamento del Ministero dell'Ambiente, allo scopo di monitorare i castagneti dell'area protetta per rilevare la presenza del Mal dell'Inchiostro.

E', questa, una malattia letale del castagno provocata da un fungo, che prende il nome dalle essudazioni color inchiostro che compaiono sul terreno circostante l'albero infetto, del quale la malattia attacca l'apparato radicale per poi diffondersi rapidamente al resto della pianta, provocandone in breve tempo la morte.

I risultati del monitoraggio sono stati illustrati dal responsabile del progetto, Prof. Andrea Vannini, dell'Universita' della Tuscia, che ha monitorato contestualmente i vicini Monti Sibillini. Dalla sua relazione sono emersi dati allarmanti circa l'evidente recrudescenza della malattia, le cui cause sono riconducili a diversi fattori, tra i quali i cambiamenti climatici, con fenomeni di piogge estreme alternati a periodi di grave siccita' e, soprattutto, all'azione dell'uomo. Le strade, i fossi, le stesse pratiche di conduzione dei castagneti possono infatti contribuire al diffondersi del fungo, che viene facilitato dal flusso e dal ristagno delle acque superficiali. Il Comune del Parco maggiormente colpito risulta essere Acquasanta Terme, con circa 40 ettari di castagneti malati, ma la malattia ha colpito anche porzioni piu' modeste nei comuni di Arquata del Tronto e Crognaleto.

«La stessa cultura del castagno - ha dichiarato Vannini - rischia di scomparire dai nostri territori nel giro di pochi anni se non interveniamo prontamente. Occorre convincere i proprietari dei castagneti della necessita' di adottare sistemi di cura e di contenimento della malattia. Possono in tal senso contare sul sostegno dell'Ente Parco, che e' in grado di fornire le necessarie competenze e l'idoneo supporto tecnico».

L'Ente ha illustrato due progetti di contenimento della malattia realizzati in altrettanti castagneti in localita' Arola, nel comune di Acquasanta Terme. «E' indispensabile - ha sottolineato il Commissario Allavena - che l'Ente ed i Comuni interessati si adoperino per il coinvolgimento dei cittadini per promuovere un'adeguata conoscenza del problema e la coscienza della necessita' di intervenire al piu' presto per scongiurare un ulteriore depauperamento dei castagneti del Parco».




Scrivi primo commento
RSS Commenti

Solo gli utenti registrati possono inviare commenti.
Effettua il login o registrati.

Powered by AkoSuite 2007

 
< Prec.   Pros. >