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Mabifestazione a Pescara - Emergenza Ambiente Abruzzo PDF Stampa E-mail
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Emergenza Ambiente AbruzzoRicordiamo che oggi 15 marzo 2008, ad un anno dal sequestro delle discariche di Bussi, oltre 50 associazioni, movimenti e comitati sfileranno per le vie di Pescara per l’ambiente e la tutele della salute delle persone. per la prima volta nella storia della Regione si scende in piazza non per una singola vertenza ma per proporre 75 azioni necessarie per un radicale cambiamento nelle politiche di gestione del territorio e per ottenere la partecipazione dei cittadini nelle scelte che riguardano il territorio.

L’appuntamento per i cittadini è alle ore 15:00 a Pescara presso la Madonnina (porto Nord), da cui, verso le 15:30, il corteo partirà per arrivare, verso le 17:30-18:00, a Piazza Salotto (percorso: Madonnina – Lungofiume Nord – Piazza Italia – Corso Vittorio – Corso Umberto – Piazza Salotto) dove saranno proiettati due video e dove parlerà una giovane portavoce del Coordinamento.

I contatti telefonici durante la manifestazione per i signori giornalisti sono i seguenti:

3358155085 (Dante Caserta), 3478486363 (Angelo Di Matteo), 3381195358 (Renato Di Nicola), 3338391147 (Loredana Di Paola)

Ricordiamo che i portavoce non sono candidati alle prossime elezioni e che non sono state ammesse adesioni di partiti e/o singoli candidati alla manifestazione.



Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo
Comitato MareLibero Pescara, WWF Abruzzo, Abruzzo Social Forum, Legambiente, Coord. CostaTeatina, Comitato Natura Verde, Maiora Premunt Pescara, Lav Abruzzo, Abruzzo in Movimento, ComitatoDifesa Ambiente, Comitato Tutela Val Tordino Notaresco, Comitato Anti-Discarica La Torre Teramo, Ass. La Ghiandaia Lettomanoppello, Italia Nostra, Costambiente, ProNaturaAbruzzo, Ass.Libera, Crocevia, Comitato Abruzzese del Paesaggio, Ecovie, Confederazione Cobas, Comitato Difesa del Fiume Pescara, Amici di Beppe Grillo Chieti, Agesci Pescara, Circolo per la Valorizzazione delle Terre Pubbliche, Arci Vasto, Adiconsum, Ass. Mate, Centro Nascita e Vita Naturale, Ass. Il Delfino, Pro-Loco Vacri, Casa della Pace Sulmona, Ass. LiberiMedia Pescara, Comitato Civico Interregionale per il Paesaggio di Castel di Sangro, Ass. Il Nibbio Scontrone, Ass. Mountain Wilderness, Deposito dei Segni, Coop. Sociale Pralipè, Comitato Naturalistico Rosciolo(AQ),giornale "Il martello del Fucino", Vastesi.com, Ass. Ardinia (AQ), Ass. Jonathan Pescara, ARCI Sulmona, Comitato "Cittadini della Valle Futura" Sulmona, Consulta provinciale studenti Chieti, Coop. Patcha Mama, Proloco Orsogna, Staz.ornitologica abruzzese, Coop. Ecotur Pescasseroli, Ass."Terrae" onlus, Korogocho Pescara, "Tutela e Salvaguardia del Creato" Diocesi di Pescara, Cittadinanzattiva, Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore(AQ), Coop. Il Mandorlo, Ass."Cittadini per via Raffaello e dintorni" Pescara,Ass. Mare d'aMare Pescara, Cantina Coltivatori Diretti, Ass. "Utenti Strada Parco" Pescara, Foro contadino "Altra Agricoltura", ENPA, Ass. Occhi del Popolo -San Vito Chietino, Ass. Mediterracqua, Ass. “Medici per l'Ambiente”, Meetup Atri, Radio Adriatica, Comitato Discarica Casoni Chieti, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Ass. "I Colori del Territorio" -Spoltore, "Comitato salviamo la valle dell'Aterno" –San Demetrio ne’ Vestini (AQ), Amici dell’Orso Bernardo – San Sebastiano (AQ).

INFO: www.marelibero.org, Il dossier è disponibile via email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo



SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
L’Abruzzo, la cosiddetta Regione dei Parchi, è alla bancarotta ambientale. Per questo decine di associazioni, comitati e movimenti hanno deciso di scendere in piazza collettivamente il 15 marzo a Pescara per chiedere una svolta radicale nelle politiche della Regione. Quella scelta è una data fortemente simbolica, ad un anno dal sequestro delle megadiscariche di Bussi.

Il dossier “EmergenzAmbiente” costituisce non solo la piattaforma unitaria della manifestazione ma anche una pietra miliare nella storia dei movimenti nati per la difesa dell’ambiente e della salute nella regione. I dati ambientali riportati nel documento sono agghiaccianti: 865 siti a fortissimo rischio di inquinamento (siti industriali e discariche dismessi, discariche abusive); il 50% delle falde della Regione compromesse da nitrati e composti cancerogeni; il 35% del territorio ormai dato in concessione per la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi; centinaia di cave fuori controllo molte delle quali approvate recentemente senza che da 30 anni questa regione sia dotata di un piano cave; la costa ormai cementificata per il 90%; la qualità delle acque dei fiumi in fortissimo trend negativo, il mare con qualità dell’acqua nelle classi tra “mediocre” e “fortemente contaminato”; gran parte delle discariche per i Rifiuti Solidi Urbani con gravissimi problemi ambientali; le emissioni, concesse magnanimamente, praticamente fuori controllo; la raccolta differenziata lontanissima dagli obiettivi di Legge; la Direttiva Severo Ter largamente inapplicata pur riguardando ben 23 stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante presenti nella Regione (come lo stabilimento Thyssenkrupp di Torino, per intenderci); le bonifiche al palo, con le discariche di Bussi neanche messe in sicurezza ad un anno di distanza dal loro sequestro; le procedure relative alla trasparenza negli atti del tutto non trasparenti.

Nonostante ciò, la classe dirigente non cerca di risolvere questi problemi ma continua a proporre interventi devastanti: strade sulla linea costiera, nuovi impianti industriali a gravissimo rischio ambientale come la Orim a Bussi e il Centro Oli ad Ortona, l’uso dei cementifici come inceneritori.

Per associazioni e comitati la nostra Regione sta vivendo un periodo buio. L’incapacità della classe politica a governare, il prevalere dei particolarismi sull’interesse generale, la mattanza che il territorio subisce quotidianamente, la violazione delle regole, la commistione tra politica e affari, la scarsa trasparenza e la moltiplicazione dei conflitti di interesse, le infiltrazioni criminali organizzate non lasciano dubbi: in Abruzzo è emergenza ambientale e democratica.

Tale è la distanza tra larga parte della classe politica e i cittadini che gli amministratori neanche si sono accorti della rilevanza dell’iniziativa di associazioni e comitati che per la prima volta nella storia della regione hanno stretto un’alleanza basata su chiari obiettivi da perseguire nei prossimi anni. La manifestazione del 15 marzo è l’inizio di un cammino comune per una riforma ecologica che richiede scelte di cambiamento radicale. L’Abruzzo ha bisogno di scelte conflittuali che penalizzino gli interessi di parte e premino gli interessi collettivi.

Comitati e associazioni si presentano con una piattaforma con ben 75 proposte concrete per cambiare realmente in maniera sostenibile la gestione del territorio e i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Si va, tra le tante proposte, dalla richiesta della raccolta differenziata “porta a porta” da realizzare in tutti i comuni entro un anno alla redazione della Carta della Natura; dalla redazione del Piano di Tutela delle Acque e del Piano Cave all’immediata bonifica dei siti inquinati; dall’applicazione della Legge Severo TER alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni nei procedimenti autorizzativi; dalla riforma del Comitato Valutazione di Impatto Ambientale e degli organismi di controllo alla realizzazione di indagini epidemiologiche nei siti a rischio; dal raddoppio dei fondi destinati alle attività di monitoraggio e prevenzione all’adozione di un nuovo Piano Paesistico che fermi il consumo del territorio; dal ribaltamento della proporzione attuale tra investimenti per le infrastrutture viarie extraurbane e per infrastrutture urbane (da 3 a 1 a 1 a 3), privilegiando interventi per la mobilità su ferro e per quella collettiva nelle aree urbane alla certificazione ambientale dello sfruttamento delle foreste entro il 2012.




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