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Parco Nazionale Stelvio

Curiosità: I Beni Culturali nel Parco Nazionale

Centri storici: 87

Aree Archeologiche: -

Abbazie, Monasteri, Eremi: 21

Castelli & Torri: 15

Musei: 6

Ville Storiche: 1

Superficie: 134.619 ettari


Informazioni
Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, via Roma 1 23032 Bormio (SO) tel, 0342/910100

Collegamenti
Da Trento si segue la s.s. 12 del Brennero o l'Autostrada A22 in direzione nord fino a San Michele all'Adige (16 km). Si prosegue sulla s.s. 43 in direzione Mezzolombardo; alla Rocchetta si entra in Valle di Non, si prosegue per Taio, Dermulo fino a Cles. Al ponte di Mostizzolo si entra in Valle del Sole, si prosegue sulla s.s. 42 per Caldés, e poco prima di Malé si devia sulla destra per la Valle di Rabbi, verso San Bernardo e Bagni di Rabbi. Da questa località si accede alla Val Cercena ed alla Val Saènt.

Cenni geografici
Il parco confina a nord con la Svizzera e viene a diretto contatto per alcuni chilometri, in Valle di Livigno, col Parco Nazionale Svizzero; a sud viene a contatto, al Passo del Tonale, col parco naturale trentino dell'Adamello-Presanella e, tramite questo, col parco regionale lombardo dell'Adamello. Così il Parco Nazionale dello Stelvio, che già da solo per estensione è il più vasto di tutte le Alpi, rappresenta il cuore di un'ancor più vasta area protetta che si estende complessivamente per quasi 400.000 ettari.

Possibilità escursionistiche
Escursioni guidate con l'assistenza delle Guide Alpine della Scuola di Alpinismo "Ortler-Cevedale" nelle valli del Parco Nazionale con possibilità di avvistamento animali.

Visite
Visite guidate ai Musei e ai centri culturali.

Descrizione
Il Parco Nazionale dello Stelvio fu istituito nel 1935 per tutelare e migliorare la flora, incrementare la fauna e conservare le speciali formazioni geologiche nonché le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, ed inoltre per promuovere lo sviluppo del turismo in alcune delle più belle vallate delle Alpi. La gamma delle specie vegetali presenti nel parco è particolarmente estesa. Lungo una linea verticale di 1000 metri si attraversano tutte le fasce altitudinali della vegetazione, dal bosco di conifere del fondovalle fino alle aree nivali con le specie resistenti al gelo che crescono sui terreni antistanti i ghiacciai. La fauna è una delle attrattive più spettacolari del parco. Sono presenti stambecchi, camosci, cervi, caprioli, marmotte e numerose specie di uccelli, tra i quali l'aquila che è l'emblema del parco.

Flora
La gamma delle specie vegetali presenti nel parco è particolarmente estesa. Lungo una linea verticale di 1.000 m si attraversano tutte le fascie altitudinali della vegetazione, dal bosco di conifere del fondovalle fino alle aree nivali con le specie resistenti al gelo che crescono sui terreni antistanti i ghiacciai. La ricca varietà della flora dipende anche dal cosiddetto fenomeno dei silicati di calcio: i terreni calcarei delle rocce dolomitiche e i terreni acidi con un substrato di silicato producono un ricco manto vegetale in uno spazio molto ristretto. Il ranuncolo dei ghiacciai, che detiene il record di pianta capace di sopravvivere alle quote più alte, attende il visitatore con la sua corolla bianco-rosata proprio vicino alle aree glaciali.

Fauna
La fauna e una delle attrattive più spettacolari del parco. Durante i mesi estivi i visitatori possono facilmente osservare nei pascoli al di sopra del limite dei boschi, gli stambecchi, e con un po di fortuna, i camosci, mentre nei boschi è facile incontrare cervi e caprioli, presenti addirittura con alcune migliaia di capi. Facilissima, poi, è l’osservazione delle marmotte. Un altro elemento di grande interesse è dato dagli uccelli. Praticamente tutte le specie della fauna alpina sono residenti almeno come visitatori stagionali del parco: dall’aquila, che del parco è l’emblema, da specie spettacolari come il gallo cedrone, forcello, ecc., a una grande varietà di piccoli uccelli e a vertebrati minori ( rettili, anfibi e pesci ) che sono abbondanti così come la ricchissima fauna di invertebrati.




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