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Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano
Curiosità: I Beni Culturali nel Parco Nazionale
Centri storici: 166
Aree Archeologiche: 30
Abbazie, Monasteri, Eremi: 18
Castelli & Torri: 34
Musei: 12
Ville Storiche: 1
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, secondo Parco italiano per estensione (181.048 ha). La sub-regione del Cilento ha come confini naturali a Nord i fiumi Sele e Tanagro, ad Ovest e Sud-Ovest il mare Tirreno, a Sud il Golfo di Policastro e ad Est è delimitata dal Vallo di Diano e dal fiume Bussento. Esso rappresenta senza dubbio uno dei più importanti complessi biogeografici dell’Italia meridionale.
Un terzo delle coste campane fanno infine da confine, sul Mar Tirreno, al territorio del Parco; la loro morfologia si presenta molto varia con alternanze di splendide spiagge (più frequenti nel tratto settentrionale), promontori rocciosi, scogliere ed alte falesie a strapiombo sul mare che delimitano piccole insenature verdi di macchia mediterranea, ginepri e pino d' Aleppo.
La diversa natura geologica del territorio rende molto vario il profilo e l' orografia delle coste che appare più dolce a Nord (da Agropoli a Palinuro) e più aspro, inaccessibile e selvaggio da Capo Palinuro a Scario, nel settore meridionale.
Lungo quest'ultimo tratto, dominato a Sud dallo sprone calcareo-dolomitico del Monte Bulgheria, le abbondanti manifestazioni carsiche hanno aperto innumerevoli grotte, a volte invase dal mare, che ha contribuito a rimodellare la loro originaria struttura impreziosendole con luci, colori, e fenomeni erosivi che rendono unico questo tratto di costa.
Nella Grotta Azzurra di Palinuro, inoltre, sono presenti fenomeni di rifrazione che colorano di un indimenticabile azzurro l'acqua in cui vive una peculiare fauna marina legata a risorgive idrotermali sottomarine di tipo sulfureo.
Tutte le grotte mostrano tracce di frequentazioni preistoriche. Per quanto attiene al clima del territorio sono ancora presenti due "anime", una costiera a forte caratterizzazione mediterranea ed una interna di natura più squisitamente montana e sub-montana.
Lungo le coste il clima, mitigato dalla presenza de1 mare che influenza anche alcune aree più interne, è dolce; le precipitazioni sono concentrate nel periodo primaverile e tardo autunnale ( piovosità media 980 mm/anno c.a).
Le temperature medie annuali si aggirano intorno ai 18° C. ed il periodo estivo è caratterizzato da prolungati periodi di aridità. Le aree interne ed i massicci montuosi sono caratterizzati da precipitazioni di norma molto abbondanti (piovosità medie comprese tra 1200 e 1900 mm/anno ) sempre con massimi invernali-primaverili e minimi concentrati nei mesi di giugno-luglio.
Le temperature, soprattutto nelle zone a quote elevate, scendono, nei mesi più freddi, frequentemente al disotto di 0° C. e, per le zone di vetta, la temperatura media annua potrebbe attestarsi intorno ai 4,4° C. Molto variabile risulta infine essere la durata e l'intensità del periodo freddo, con temperature medie inferiori a 10°C per quattro mesi l'anno e notevole importanza rivestono le precipitazioni nevose.
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