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Scritto da redazione   

Parco Nazionale Cinque Terre

Curiosità: I Beni Culturali nel Parco Nazionale

Centri storici: 29

Aree Archeologiche: -

Abbazie, Monasteri, Eremi: 5

Castelli & Torri: 10

Musei: 4

Ville Storiche: 1

Delimitato a levante dalla zona di Tramonti nel comune di La Spezia e a ponente dal comune di Monterosso, nel 1999 nasce il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è un'oasi naturalistica che nel tempo ha preservato intatte le caratteristiche di una natura incontaminata.
Il paesaggio, formato da rocce di origine ed età diverse, è contrassegnato da una particolare acclività e dalla mancanza di tratti pianeggianti.
La costa, alta e frastagliata, è lineare, scarsamente incisa da insenature e promontori, scavata dal mare in amene e suggestive grotte. Le poche spiagge, sabbiose e ciottolose, sono il risultato di apporti detritici dei corsi d'acqua, di frane o di accumuli di materiali lasciati dall'uomo.

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è naturalmente anche felice habitat per svariate specie faunistiche che qui trovano le condizioni ideali per vivere e riprodursi. Il nome dell’area deriva dalla presenza di cinque paesi arrampicati sulla roccia a picco sul mare, questi sono Monterosso al Mare, Vernazza, Coniglia, Menarola e Riomaggiore.
Gli obbiettivi del Parco nazionale sono la tutela e la salvaguardia del prezioso territorio delle Cinque Terre; un territorio che da secoli è stato modificato dall’uomo che con ogni mezzo ha lavorato la terra modificandone i caratteri morfologici. Gli uomini di queste cinque terre (i cinque paesi), spinti dalla necessità di trovare nuovi spazi coltivabili in un paesaggio ostico caratterizzato da ripidi pendii, hanno modellato il fianco dei monti creando una intricata rete di terrazzamenti.
Con un faticoso lavoro, durato secoli, oggi il territorio delle Cinque Terre è segnato da 6.729 chilometri di terrazzamenti retti da muretti a secco.
Nel corso degli anni, con il cambiamento degli equilibri socio-economici, queste costruzioni sono state gradualmente abbandonate e l’umanità rischiava di perdere definitivamente una rara bellezza e con essa anche le inimitabili coltivazioni che qui venivano prodotte.

Area Marina Protetta delle Cinque Terre

Le acque chiare e cristalline delle Cinque Terre sono state dichiarate Area Marina Protetta nel 1997. Ricca e varia è la presenza di specie animali e vegetali al suo interno. Il fondo marino è composto da formazioni rocciose uniche che ospitano diverse varietà di coralli… gialli, rossi, arancio bordeaux e bianchi. Qui si trova la Funicella , una rarissima varietà di corallo bianco e anche il raro corallo nero.
L'area marina protetta delle Cinque Terre, che va da Punta Mesco a Capo Monte Negro, è suddivisa in tre fasce di rispetto.

La zona A, punta Mesco, delimitata da boe di segnalazione, rappresenta l'area di maggior pregio naturalistico e vincoli particolarmente restrittivi tutelano i fondali rocciosi caratterizzati dalla presenza di colonie di gorgonia al fine di favorire il recupero di diverse specie che si sono rarefatte a causa del disturbo umano. Nella zona A sono vietate: l'immersione, l'ormeggio e l'ancoraggio, l'accesso dei natanti a motore, la pesca e la balneazione non regolamentata.

La zona B insiste su due aree. La prima rappresenta la fascia di rispetto della zona A includendo la Prateria a Poseidonia oceanica ad ovest di Monterosso, la più importante di tutto il territorio delle Cinque Terre. La seconda (delimitata da boe di segnalazione) circonda il capo di Monte Negro, i cui fondali ospitano, assieme a quelli di Punta Mesco, uno dei popolamenti più ricchi ed interessanti del nostro mare: il Coralligeno. Nella zona B sono vietati: l'ormeggio, la pesca professionale e la pesca subacquea.

La zona C include e collega i due promontori estremi, ponendo sotto osservazione e tutela una vasta area dove fondi rocciosi e sabbiosi si alternano creando una interessante varietà di ambienti sommersi che, assieme ai pregi naturalistici e paesaggistici , concorrono a determinare una delle zone ambientalmente più interessanti d'Italia.




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