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Parco Nazionale Cinque Terre
Informazioni sul Parco Cinque Terre | Informazioni sul Parco Cinque Terre |
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Parco Nazionale Cinque Terre Curiosità: I Beni Culturali nel Parco Nazionale Centri storici: 29 Aree Archeologiche: - Abbazie, Monasteri, Eremi: 5 Castelli & Torri: 10 Musei: 4 Ville Storiche: 1 Delimitato a levante dalla zona di Tramonti nel comune di La Spezia e a ponente dal comune di Monterosso, nel 1999 nasce il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è naturalmente anche felice habitat per svariate specie faunistiche che qui trovano le condizioni ideali per vivere e riprodursi. Il nome dell’area deriva dalla presenza di cinque paesi arrampicati sulla roccia a picco sul mare, questi sono Monterosso al Mare, Vernazza, Coniglia, Menarola e Riomaggiore. Area Marina Protetta delle Cinque Terre Le acque chiare e cristalline delle Cinque Terre sono state dichiarate Area Marina Protetta nel 1997. Ricca e varia è la presenza di specie animali e vegetali al suo interno. Il fondo marino è composto da formazioni rocciose uniche che ospitano diverse varietà di coralli… gialli, rossi, arancio bordeaux e bianchi. Qui si trova la Funicella , una rarissima varietà di corallo bianco e anche il raro corallo nero. La zona A, punta Mesco, delimitata da boe di segnalazione, rappresenta l'area di maggior pregio naturalistico e vincoli particolarmente restrittivi tutelano i fondali rocciosi caratterizzati dalla presenza di colonie di gorgonia al fine di favorire il recupero di diverse specie che si sono rarefatte a causa del disturbo umano. Nella zona A sono vietate: l'immersione, l'ormeggio e l'ancoraggio, l'accesso dei natanti a motore, la pesca e la balneazione non regolamentata. La zona B insiste su due aree. La prima rappresenta la fascia di rispetto della zona A includendo la Prateria a Poseidonia oceanica ad ovest di Monterosso, la più importante di tutto il territorio delle Cinque Terre. La seconda (delimitata da boe di segnalazione) circonda il capo di Monte Negro, i cui fondali ospitano, assieme a quelli di Punta Mesco, uno dei popolamenti più ricchi ed interessanti del nostro mare: il Coralligeno. Nella zona B sono vietati: l'ormeggio, la pesca professionale e la pesca subacquea. La zona C include e collega i due promontori estremi, ponendo sotto osservazione e tutela una vasta area dove fondi rocciosi e sabbiosi si alternano creando una interessante varietà di ambienti sommersi che, assieme ai pregi naturalistici e paesaggistici , concorrono a determinare una delle zone ambientalmente più interessanti d'Italia.
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