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IL “GIALLO” DEL PARCO D’ABRUZZO PDF Stampa E-mail
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IL “GIALLO” DEL PARCO D’ABRUZZO


ANNO 2002 : NOTIZIE CON “ALLIGATORI”


L’inattesa estromissione del Direttore “storico” del Parco Nazionale d’Abruzzo, dopo 33 anni di intensa attività, ha luogo a Pescasseroli sabato 2 marzo 2002, mentre l’interessato, seriamente ammalato, si trova in una clinica del Nord. La notizia viene ampiamente pubblicata, anche con paginoni, sulla stampa nazionale: i quotidiani più tempestivi si rivelano (casualmente?) La Repubblica (3 marzo) e Il Corriere della Sera (4 marzo).

Poi ne seguiranno altri. Scendono in campo alcune firme prestigiose, e non mancano vari “Alligatori”… (Come è noto vengono definiti “Coccodrilli” gli articoli commemorativi delle persone decedute, che di solito molti giornalisti conservano nel cassetto già abbozzati, per rispolverarli prontamente al momento della scomparsa di ciascun personaggio: ragion per cui suggerimmo di definire, invece, “Alligatori” i pezzi riguardanti qualcuno che è ancora vivo, ma che si intende comunque annullare, cancellandolo completamente dalla memoria). Le ragioni dell’allontanamento (provvedimento motivato con una pretesa “cessazione del rapporto di fiducia”, che tuttavia verrà poi dichiarato illegittimo dal Giudice del Lavoro) sono, come risulta dalle dichiarazioni del Presidente e dei Consiglieri, le seguenti:
a) aver intercettato, mediante Microspie, la Seduta del Consiglio Direttivo del 22 febbraio;
b) aver falsificato alcune precedenti Deliberazioni del Consiglio stesso.

Un quadro sintetico della principale stampa nazionale viene fornito in Allegato.


2002–2007 : “SILENZIO-STAMPA” TOTALE

Da quel momento in poi, sulla vicenda cala il più fragoroso silenzio della stampa nazionale, mentre lo stesso Parco Nazionale d’Abruzzo perde quella “leadership” che aveva mantenuto per anni, durante i quali aveva saputo trascinare anche gli altri Parchi verso obiettivi ritenuti impossibili: con molti successi, dall’operazione San Francesco in difesa del lupo, alla “sfida del 10%” per proteggere almeno un decimo del “Bel Paese”.
Le uniche notizie a comparire a livello nazionale saranno, durante questo disgraziato quinquennio, le periodiche, gravissime uccisioni di Orsi bruni marsicani: che in realtà rappresentano soltanto la punta dell’ice-berg della catastrofica situazione in cui il Parco più antico, famoso e importante d’Italia è precipitato, e purtroppo annaspa tuttora.
Nel frattempo, una dopo l’altra, cadono tutte le accuse a carico del Direttore, comprese le due che avevano motivato il suo improvviso allontanamento: qualche cenno emerge a livello locale e regionale, ma neppure una riga viene pubblicata dai giornali nazionali, che pure nel 2002 avevano dedicato notevole spazio e attenzione all’argomento.
La vicenda appare sempre più “kafkiana”, e intanto si fanno strada le spiegazioni più diverse: c’è chi parla di censure alla libertà di stampa, chi accenna a divieti da parte di organizzazioni segrete, e chi invece suppone accordi sotterranei tra tutte le forze politiche coinvolte: una specie di Triplice Alleanza che ingloba Destra, Centro e Sinistra, Verdi non esclusi.

DAL 2008 IN POI : COSA MAI ACCADRA’ ?




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