|
Grande successo per la presentazione del progetto Chilometri zero a Valle Imperina.
Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e Coldiretti rilanciano e pensano all'esportazione del progetto negli altri Parchi del Veneto.
Si è svolta oggi, mercoledì 19 dicembre, a Rivamonte Agordino (BL) presso il ristorante "Imperina" la presentazione del progetto "Chilometri zero".
All'iniziativa, organizzata dalla Coldiretti e dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, hanno partecipato molti amministratori regionali e locali.
Tra questi l'Assessore regionale Oscar De Bona, il Consigliere regionale Guido
Trento, l'Assessore provinciale Ezio Lise, Sindaci e Assessori dei comuni di Belluno, Rivamonte, Taibon e Agordo, il Presidente della Comunità Montana Agordina, Rizieri Ongaro. Erano presenti, tra gli altri, anche il Presidente della Camera di Commercio di Belluno, Paolo Doglioni, e numerosi operatori del circuito "Carta Qualità" del Parco. La Coldiretti era rappresentata dal Presidente regionale, Giorgio Piazza; dal Direttore regionale, Gianluca Lelli; dal Presidente provinciale di Belluno, Silvano Dal Paos e dal Direttore provinciale di Belluno, Ivo Bozzato. Per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi erano presenti, oltre al Presidente Guido De Zordo e al Direttore Nino Martino, l'intera Giunta esecutiva con Gabriele Caldart, Renato Moro, Roberto De Rocco e Alberto Colleselli, nonché il comandante del CTA, Dario Campedel. Il progetto "Chilometri zero" è nato per sostenere il consumo di prodotti agricoli di origine regionale, riducendo così l'inquinamento legato ai trasporti e valorizzando le attività agricole locali. Per questo il menù offerto oggi agli amministratori riportava l'indicazione dell'azienda produttrice e la distanza, in chilometri, che ciascun ingrediente aveva percorso prima di arrivare in tavola. Ecco, nel dettaglio, il menù proposto, con tutte le informazioni sull'origine e la distanza di provenienza degli ingredienti.ANTIPASTOAffettati del Parco accompagnati da verdure sott'olio e sott'aceto. Affettati: Azienda agricola "Il Masetto", Belluno Km 26. Verdure: Azienda agricola "Casa Rossa", Santa Giustina Km 29.Piatto di formaggi: "Dolomiti del Parco", "formaggio di malga", "casel bellunese" con miele biologico e marmellata di piccoli frutti. Formaggio Dolomiti del Parco: Lattebusche, Cesiomaggiore Km 36. Formaggio di Malga: Azienda agricola "De Boni", Feltre (Malga Erera) Km 49. Formaggio di Malga: Azienda agricola "Facchin", Sovramonte (Malga Vette Grandi) Km 56. Formaggio Casel bellunese: Latteria di Camolino Km 21 e Latteria di Sedico Km 25. Miele: Azienda agricola "Schena Michele" Km 8. Marmellata: Azienda agricola "I frutti del sole", San Gregorio Km 30PRIMIPasta fresca con ricotta e noci feltrineRicotta: Azienda agricola "Canop", Rivamonte Agordino Km 9. Noci feltrine: Azienda agricola "I frutti del sole", San Gregorio Km 30.
Pasticcio con PastinPastin: Azienda agricola "Pradel Lorenzo", Feltre Km 43SECONDIPolenta di mais sponcio e schizCooperativa Agricola "La Fiorita", Cesiomaggiore Km 35. Schiz Azienda agricola "Canop", Rivamonte Agordino Km 9. Carne di pecora affumicata al ginepro con Patate di Cesiomaggiore al fornoPecora: Azienda agricola "Bortot", Santa Giustina Km 29. Patate: Cooperativa Agricola "La Fiorita", Cesiomaggiore Km 35CONTORNIFagioli di Lamon all'uccellettoCooperativa Agricola "La Fiorita", Cesiomaggiore Km 35 Radicchio delle Dolomiti con noci feltrine e formaggio casel bellunesiAzienda agricola "Melester", Belluno Km 26Noci Feltrine: Azienda Agricola "I frutti del sole", San Gregorio Km 30. Formaggio: Latteria di Camolino Km 21.DOLCITorta Mele prussiane e noci feltrineMele prussiane: Azienda Agricola "Moretton", Sovramonte Km 30. Noci Feltrine: Azienda Agricola "I frutti del sole", San Gregorio Km 30.Torta alla ricottaRicotta: Azienda Agricola "Canop", Rivamonte Agordino Km 9Caffè Correzione Barancino: Laboratorio Liquori Frescura, Sedico Km 27Il vino era invece fornito dall'azienda De Bacco, di Feltre, Km 43; la birra era della Birreria di Pedavena km 45 L'iniziativa è stata apprezzata dalla Coldiretti nazionale, ha riscosso grande interesse tra gli operatori e ricevuto il plauso degli amministratori. Ora la Coldiretti e il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi guardano già avanti e pensano di organizzare a breve un incontro a Venezia per cercare di esportare l'esperienza negli altri parchi del Veneto, in modo da creare una rete delle aree protette regionali, finalizzata alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici di provenienza locale.
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti. Effettua il login o registrati. Powered by AkoSuite 2007 |