| Dolomiti Bellunesi: la Strada delle Vette chiusa temporaneamente per pericolo di frane |
|
|
|
| Scritto da Amministratore | ||||
|
Constata quindi la pericolosità della situazione il Parco ha stabilito la chiusura cautelativa della strada sia ai mezzi motorizzati, sia alle persone che la percorrono a piedi, a cavallo o in bicicletta, nel tratto compreso tra la località Le Tormole, verso valle, fino al bivio di Cimamonte.La scoperta di questa grave situazione di dissesto comporta un aumento dei costi inizialmente previsti dall'Ente Parco per la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della strada, oltre che complicazioni tecniche, legate alla difficile accessibilità della parete rocciosa pericolante e agli ingenti volumi di roccia potenzialmente coinvolti.Per questo motivo il Direttore del Parco, Nino Martino, e il Presidente Guido De Zordo si sono recati oggi, 25 gennaio, a Roma, al Ministero dell'Ambiente, per esporre il problema al dottor Aldo Cosentino, Direttore Generale della Direzione Protezione Natura.Il dottor Cosentino ha manifestato la vicinanza degli uffici ministeriali per la difficile situazione creatasi sulla strada delle Vette.Nel frattempo gli uffici dell'Ente Parco e i tecnici incaricati degli interventi sulla strada stanno definendo le possibili soluzioni tecniche al problema, che saranno sottoposte per l'approvazione alla Giunta Esecutiva dell'Ente Parco nella prossima seduta.
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti. Powered by AkoSuite 2007 |
||||
| Pros. > |
|---|



La strada forestale che sale da Passo Croce d'Aune al rifugio Dal Piaz e alla Busa delle Vette è stata chiusa al transito.L'ordinanza dell'Ente Parco nasce da una perizia, commissionata dall'Ente stesso per valutare la stabilità di una parete rocciosa che sovrasta la strada in località Le Tormole. Lo studio geologico è stato richiesto dall'ingegner Massimo Miana che, per conto dell'Ente Parco, sta progettando i lavori per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della strada.La perizia redatta dal geologo Maurizio Olivotto, ha evidenziato "la possibilità di distacco per rotolamento e scivolamento di una nutrita serie di blocchi rocciosi, anche con coinvolgimento delle parti più alte rispetto alla sede stradale con volumetrie singole e complessive di cospicua entità".







