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WWF Agenda21: partecipazione per la biodiversità nell'area H1
L'assessore al territorio della Provincia di Como Stefano Valli e il Presidente del WWF Italia Enzo Venini hanno firmato un protocollo che da il via a un anno di lavoro che porterà alla stesura di un piano d'azione a tutela della biodiversità, coinvolgendo la popolazione locale con un processo partecipativo.
Il progetto dal nome "MAPPABIO - MAsterPlan PArtecipato per la BIOdiversità" è finanziato dalla Regione Lombardia.
Amministratori locali, imprenditori, agricoltori, allevatori, insegnanti, commercianti, giornalisti e tutti i cittadini dei 36 comuni individuati nell 'area Sottoceneri saranno consultati dal gruppo di lavoro Agenda 21, curato dal WWF Italia che su incarico della Provincia di Como segue il progetto.
La provincia di Como e in particolare l'area di Sottoceneri (H1) , che comprende parte della sponda ovest del lago fino alla Val d'Intelvi, è una delle 24 aree prioritarie per la tutela della biodiversità dell'intero arco alpino europeo individuate dal WWF e la prima di queste dove parte il processo partecipativo.
Il lavoro di un centinaio di scienziati che hanno lavorato con il WWF Italia, Austria, Svizzera, Francia e Germania nel programma europeo Alpi ha portato nel 2004 alla individuazione di quelle zone delle Alpi che custodiscono la maggior parte di biodiversità, animali e piante.
Le Alpi sono una delle ultime regioni naturali rimaste nell'Europa centrale e ospitano 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali che documentano la grande diversità biologica presente.
Aumentando la conoscenza e gestendo in accordo con le comunità locali le 24 aree individuate si potrà preservarne l'immenso patrimonio di biodiversità presente.
"La Provincia di Como, attraverso la predisposizione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, approvato nell'agosto 2006, ha intrapreso con decisione l'iniziativa di individuare ed applicare strategie innovative finalizzate alla salvaguardia dell'assetto paesaggistico e delle valenze ambientali del proprio territorio - evidenzia Stefano Valli, Assessore a Territorio, Parchi, Programmazione e Grande Viabilità della Provincia di Como - Tale scelta programmatica si è concretizzata in un apparato di norme e procedure che, attraverso la valutazione degli strumenti di pianificazione previsti dalla legge regionale 12/2005, consente già ora di contenere e razionalizzare le dinamiche inerenti il consumo di suolo e la
tutela della struttura e della funzionalità della rete ecologica provinciale".
"L'individuazione della rete ecologica provinciale si è basata sull' utilizzo di modelli di valutazione ambientale sviluppati dalla Provincia, che hanno preso in considerazione parametri connessi ai livelli di biodiversità, - prosegue l'Assessore - che necessitano ora di essere ulteriormente approfonditi, monitorati e divulgati, anche attraverso la realizzazione di convegni ed opere editoriali, per garantire una sempre migliore gestione dei processi di pianificazione.
L'occasione di interagire operativamente, attraverso un progetto di ampio respiro, con un'associazione di riconosciuta autorevolezza scientifica qual' è il WWF costituisce in tal senso un'opportunità di notevole interesse".
"Con la firma di oggi parte il primo processo a livello europeo per arrivare alla stesura di un piano d'azione per la tutela della biodiversità alpina, anche grazie alla collaborazione che abbiamo trovato con la Provincia di Como. E' fondamentale la partecipazione di tutti i soggetti che nel territorio vivono e operano perchè nessun ente può da solo salvare habitat e specie. E' per questo che il WWF sta promuovendo anche qui nelle Alpi la Conservazione Ecoregionale, una metodologia di lavoro per la conservazione della biodiversità basata sulla migliore conoscenza scientifica oggi disponibile del territorio e del tessuto socio-economico e sulla partecipazione del maggior numero possibile di attori sociali ed economici" sottolinea Enzo Venini Presidente del WWF Italia.
Il Piano d'Azione, che verrà steso alla fine del processo avviato con la firma del 30 novembre, è lo strumento operativo per la tutela della biodiversità.
Per arrivare alla sua stesura si coinvolgeranno i cittadini in un processo partecipativo di Agenda 21 che seguirà varie fasi: Raccolta dati e analisi della situazione, Sintesi, valutazioni e definizione degli obiettivi di conservazione, Avvio del processo di concertazione con gli stakeholders, Costruzione partecipata del Piano di Azione, Protocolli d'intesa per l' attuazione del Piano di Azione, Implementazione del Piano di Azione, Monitoraggio e valutazione.
Nei prossimi mesi inizieranno gli incontri locali con i "portatori di interesse" ovvero tutti quelli che vivendo o lavorando sul territorio interessato dal progetto hanno qualcosa da dire e contributi positivi da portare all'attenzione del gruppo di lavoro: situazioni problematiche, località particolarmente interessanti ma delicate che necessitano di maggiore tutela, infrastrutture in progetto che potrebbero pregiudicare il territorio o al contrario interventi che è necessario fare per migliorarlo.
Il tutto con lo scopo di giungere dopo un anno di progettazione partecipata alla stesura di un piano di azione che la Provincia faccia proprio e concretizzi poi in una serie di azioni a tutela della biodiversità della zona.
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