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Aggiornamento sulle tecniche di polizia giudiziaria ambientale PDF Stampa E-mail
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Parco Nazionale Abruzzo Lazio Molise - pnalmIn questi giorni si è tenuto presso il Museo Naturalistico di Pescasseroli un interessante Seminario sul tema “Tecniche di polizia giudiziaria ambientale”, organizzato dal Servizio Sorveglianza e dal C.T.A.-C.F.S del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, insieme al Comune di Pescasseroli, volto all’aggiornamento degli operatori di polizia giudiziaria del territorio protetto. Docente del meeting è stato il giudice Maurizio Santoloci, magistrato in Cassazione e consulente del Seminario delle guardie al Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.Ministero dell’Ambiente, noto per la sua notevole esperienza e per aver scritto e prodotto numerosi testi giuridici sull’ambiente.
Al seminario hanno partecipato tutti i guardaparco, tutti gli agenti ed ufficiali del C.T.A - C.F.S.e della polizia municipale dei comuni dell’Alto Sangro, per un totale di 80 persone.

“Le tematiche ambientali - dichiara il Direttore del Parco Aldo Di Benedetto - vanno assumendo grande rilievo nella vita sociale e i crimini ambientali sono ormai parte integrante della letteratura e cultura giuridica. Recentemente il nuovo testo unico ambientale, la cui normativa è stata raccolta nel decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, ha introdotto ulteriori innovazioni normative sotto il profilo delle procedure, della verifica e del controllo. Inoltre, la giurisprudenza comtempla ormai numerose e complesse leggi di settore che vanno conosciute, studiate ed applicate”.
Seminario guardie al Parco d'Abruzzo“L’iniziativa – prosegue il dottor Leonardo Gentile Responsabile dell’Area Sorveglianza e Sanità Fauna dell’Ente Parco – si inserisce nell’attività di formazione e riqualificazione del personale di sorveglianza che così arricchisce il proprio il bagaglio culturale per poter operare con maggiore efficacia e professionalità, sia a livello di prevenzione che di repressione degli illeciti”
“Sono state due giornate importanti e fondamentali di un processo ormai ben avviato – aggiunge il vice questore aggiunto Antonio Cavaioli, Coordinatore del CTA-CFS - che vede nella strategia della cooperazione tra forze di polizia il punto cardine per poter conseguire gli obiettivi prefissati e condivisi con la Direzione dell’Ente Parco, riguardanti la tutela dell’area protetta, senza trascurare alcuna materia ambientale, dai rifiuti, al bracconaggio, agli abusi edilizi, l’ inquinamento delle acque e tutela delle sorgenti”




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